Le strategie di gestione delle emozioni. Il parcheggio delle emozioni.

I bambini sono tutta emozione. Sperimentano la gioia pura, la rabbia furente, la paura paralizzante, la tristezza inconsolabile. L’adulto può aiutarlo, attraverso la relazione empatica, non solo a riconoscerle, a nominarle, a comprenderle, ma anche a trovare delle strategie efficaci per fronteggiarle. Fare questo vuol dire lavorare sulle strategie di coping. Visto che il bambino apprende attraverso il fare e il gioco è il re delle attività concrete che sostengono lo sviluppo vi propongo il gioco del “Parcheggio delle emozioni”. Preparate su un cartellone un parcheggio per macchinine, su due file. Su ogni posteggio sul lato sinistro scrivete e disegnate un’emozione (rabbia, felicità, tristezza, orgoglio ecc) mentre sul lato destro scrivete una strategia pratica di gestione di ciascuna emozione (fai un respiro profondo, disegna il posto dove ti senti al sicuro, pensa ad un ricordo felice, chiedi aiuto ad una persona di cui ti fidi ecc). A questo punto prendete qualche macchinina dalla cesta dei giochi ed iniziate. Fate al bambino delle domande che lo aiutino a contattare ciascuna emozione (“Come ti senti quando un amico rompe una costruzione che hai fatto? Cosa provi quando dobbiamo salutarci all’entrata a scuola” ecc) e chiedi al bambino di parcheggiare la macchina su quella emozione. A questo punto il bambino prenderà la stessa macchinina e la sposterà sul lato delle strategie, scegliendo quella che potrebbe usare per gestire quella sensazione, oppure che gli piacerebbe imparare per farlo. A questo punto mettete in pratica insieme quella strategia, perché attraverso l’esperienza e la “messa in scena” l’esperienza si trasformerà in apprendimento concreto. Ricordate di non disconfermare mai l’emozione, sminuendola oppure dicendo “Non dovresti sentirti così”. Ascoltate, sospendete il giudizio e rimandate al bambino quello che ha detto (es “Quindi quando un amico rompe la tua costruzione provi rabbia. Ho capito. Cosa potresti fare per gestire questa rabbia?).
Fonte immagine: Pinterest

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