CHIEDILO ALLA PEDAGOGISTA: PIANTO INCONSOLABILE

Quando…. I bambini piangono e sono inconsolabili: può succedere di trovarsi in situazioni in cui il nostro bambino ci fa una richiesta che non può essere soddisfatta e come risposta inizia a piangere intensamente.

Perché succede?  Parliamo di bambini dai 2 anni ai 4 anni. La parte emozionale del cervello del bambino è ancora in via di sviluppo, per questo la manifestazione emotiva del pianto prende il sopravvento e conduce il bambino nella perdita del controllo della situazione. Quando accade ciò l’esigenza iniziale (le patatine al supermercato, il giochino da comprare, un qualcosa da voler fare…) non è più il vero motivo della crisi, ma ad alimentare il pianto è la sua incapacità di gestire la situazione.

Cosa possiamo fare… sicuramente l’urlata secca, il tentativo di distrazione, il proporgli degli ultimatum o il lasciare il bambino piangere da solo in una stanza non hanno un effetto benefico, in quanto il bambino non è aiutato nel suo tentativo di riprendere il controllo delle sue emozioni, anzi così aumenta la sua ansia. Più efficace invece è fargli sentire un contatto fisico rassicurante che gli trametta calma e sicurezza. Un abbraccio e delle carezze accompagnate da parole semplici e rassicuranti (ci sono io qui con te; ora passa tutto…) possono aiutare il bambino a riequilibrare il suo stato emotivo.

Non esiste una sola modalità per superare il momento critico, ogni bambino ha il suo modo personale e ciò che è efficace con un bambino potrebbe non andare bene per un altro. È importante che l’adulto riesca a trovare la modalità giusta per aiutarlo e se si è in difficoltà l’aiuto del Pedagogista può fare al caso vostro.

“Chiedilo alla Pedagogista” si propone come possibilità per confrontarsi con un professionista esperto d’infanzia sui dubbi o le domande che i genitori potrebbero avere nello svolgere il loro compito di mamma e papà.

Si potrà usufruire del servizio di consulenza telefonica gratuita contattando il numero 3479101625 il lunedì dalle 9.30 alle 11.00

La Dott.ssa Irene Centonze Pedagogista e Counselor metterà a disposizione la sua professionalità per aiutare i genitori che la contatteranno garantendo il rispetto della privacy per ogni consulenza offerta.

La consulenza telefonica offerta non è una terapia, non si sostituisce in alcun modo con la consulenza e il percorso che il genitore potrebbe avere in studio con un professionista.  Si propone come un primo contatto con il professionista, che offre ascolto e suggerisce la strada migliore da intraprendere facendo conoscere le tante possibilità che il territorio ha a disposizione.

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