CHIEDILO ALLA PEDAGOGISTA: NON MI ASCOLTA

Quando… parlo e mio figlio non mi ascolta: non è sempre facile per i genitori farsi ascoltare dai propri figli. Vi succede di arrivare all’estremo e per ricevere l’attenzione del vostro bambino dobbiate urlare? Lo so non è una sensazione piacevole quella che provate subito dopo; a nessuno piace urlare ai propri figli e da anni ormai molti studi hanno dimostrato che non è un approccio educativo efficace.

Perché succede?  Ci sono dei momenti in cui la rabbia prende il sopravvento e perdiamo il controllo della situazione, la sgridata ci sembra l’unica reazione possibile. Molto spesso dietro questa reazione ci potrebbe essere il bisogno di dare sfogo ad altre emozioni o situazioni di stress e stanchezza. Qual è il vero problema? Capire da dove proviene la nostra rabbia, cosa la scatena e qual è realmente il proprio bisogno ci aiuta a prevenire le urla e le sgridate.

Cosa possiamo fare… è importante iniziare con il prendere consapevolezza di quello che proviamo e di ciò che fa scattare in noi questa reazione. Il secondo passo è lavorare sul proprio stile comunicativo. Assicuriamoci che il nostro bambino ci stia ascoltando: i bambini, quando sono completamente assorbiti da quello che stanno facendo, tendono a non notare ciò che accade intorno a loro. Questo avviene perché nel bambino non è ancora completamente sviluppata la consapevolezza periferale. Quali strategie usare allora? Utile è abbassarsi alla loro altezza, guardarli negli occhi, porgerli un delicato contatto e utilizzare frasi semplici e concrete senza eccedere in troppe spiegazioni e preamboli. Evitate richieste ripetute più volte, i bambini hanno tempo di reazione ed elaborazione più lungo rispetto agli adulti; concedetegli del tempo per rispondervi. Soprattutto con i più piccoli offrite due alternative alla vostra richiesta: preferisci mettere prima il cappotto o il cappello? Questa strategia può aiutare a mantenere il canale comunicativo aperto e permettere al bambino di sentirsi coinvolto.

Riflettere su di sé per prendere consapevolezza sul come mi sento qui ed ora in una determinata situazione, ci aiuta a gestire le nostre emozioni e adottare modelli comunicativi efficaci con i nostri bambini, ma anche con il nostro partener. Se pensi che sia importante anche per te riflettere su questo tema chiedi consiglio alla pedagogista, ti aiuterà a trovare le strategie più giuste per te.

“Chiedilo alla Pedagogista” si propone come possibilità per confrontarsi con un professionista esperto d’infanzia sui dubbi o le domande che i genitori potrebbero avere nello svolgere il loro compito di mamma e papà.

Si potrà usufruire del servizio di consulenza telefonica gratuita contattando il numero 3479101625 il lunedì dalle 9.30 alle 11.00

La Dott.ssa Irene Centonze Pedagogista e Counselor metterà a disposizione la sua professionalità per aiutare i genitori che la contatteranno garantendo il rispetto della privacy per ogni consulenza offerta.

La consulenza telefonica offerta non è una terapia, non si sostituisce in alcun modo con la consulenza e il percorso che il genitore potrebbe avere in studio con un professionista.  Si propone come un primo contatto con il professionista, che offre ascolto e suggerisce la strada migliore da intraprendere facendo conoscere le tante possibilità che il territorio ha a disposizione.

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