CHIEDILO ALLA PEDAGOGISTA: IL COMPROMESSO

Quando… è importante negoziare? Quante volte vi siete ritrovati a contrattare con il vostro bambino pur di portare a termine un compito o convincerlo a fare qualcosa? Imparare a rispettare le regole o a portare a termine un compito sono delle azioni che richiedono un gran impegno al bambino.

 Perché? I Bambini nella loro fase di crescita imparano pian piano ad interiorizzare la capacità di saper gestire la frustrazione tra il dover soddisfare una richiesta ricevuta e il fatto che per soddisfarla devono abbandonare quello che stanno facendo. Per esempio se il bambino sta giocando e la mamma dice: “Antonio vai a lavare le mani che è il momento di mangiare”, il bambino lotterà tra la voglia di finire il suo gioco e il desiderio di soddisfare la richiesta della mamma. Se ha già sperimentato la capacità di autoregolarsi e accettare che il gioco deve essere sospeso, risulterà per lui più facile rispondere positivamente alla richiesta; se invece, il bambino sta ancora costruendo un suo schema interiore di autoregolazione mostrerà più resistenze e continuerà a giocare rifiutando di assolvere alla richiesta fatta. Occorre sostenere i bambini in questa fase di crescita.

Cosa possiamo fare… iniziamo dando poche regole da rispettare ma chiare. Utilizziamo una comunicazione semplice per comunicarle al bambino. Se sapete già che il vostro bambino faticherà a rispettare la regola alla prima vostra richiesta, iniziate magari dieci minuti prima ad annunciare cosa dovrà fare. Riprendendo l’esempio precedente: la mamma potrebbe suggerire al bambino: “Antonio, tra dieci minuti si mangia; manca poco e dovrai terminare il tuo gioco”. Per aiutare i bambini che ancora non sanno quantificare il tempo rimasto potete ad esempio utilizzare una clessidra. Se invece è il bambino che vi fa una richiesta in un momento specifico? Quello che il genitore dovrebbe valutare in questo caso è il tipo di richiesta fatta dal bambino (reale, desiderio, realizzabile nel momento, non realizzabile…). Vi potrete trovare a rispondere sì, o dire un sì ma realizzabile in un momento diverso da quello della richiesta, oppure dire un no. In tutti questi casi una strategia che potrebbe aiutare il bambino ad autoregolarsi e iniziare con l’accettare la possibilità o meno di realizzare una richiesta è il compromesso.

Capire quando utilizzarlo come risorsa è compito del genitore, ricordate che è sempre importante spiegare al bambino il perché una cosa non può essere realizzata. Per un confronto e altri suggerimenti educativi chiedete l’aiuto del Pedagogista che potrà aiutarvi a trovare la strategia più giusta per voi.

 

“Chiedilo alla Pedagogista” si propone come possibilità per confrontarsi con un professionista esperto d’infanzia sui dubbi o le domande che i genitori potrebbero avere nello svolgere il loro compito di mamma e papà.

Si potrà usufruire del servizio di consulenza telefonica gratuita contattando il numero 3479101625 il lunedì dalle 9.30 alle 11.00

La Dott.ssa Irene Centonze Pedagogista e Counselor metterà a disposizione la sua professionalità per aiutare i genitori che la contatteranno garantendo il rispetto della privacy per ogni consulenza offerta.

La consulenza telefonica offerta non è una terapia, non si sostituisce in alcun modo con la consulenza e il percorso che il genitore potrebbe avere in studio con un professionista.  Si propone come un primo contatto con il professionista, che offre ascolto e suggerisce la strada migliore da intraprendere facendo conoscere le tante possibilità che il territorio ha a disposizione.

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